Vedo e non prego
La visita di Papa Leone XIV alla Moschea Blu è stata un gesto semplice e limpido, privo di quelle sovrastrutture simboliche con cui spesso si appesantiscono eventi simili. L’imam gli ha offerto di pregare, come è naturale per un musulmano. Il Papa ha risposto con una frase che non lascia spazio a interpretazioni fantasiose: “Vedo e basta”.
Una visita resta una visita. La preghiera cristiana resta preghiera cristiana. La Tradizione cattolica non ha bisogno di coreografie.
Qualcuno si è scandalizzato per le scarpe tolte, come se il Papa dovesse dimostrare la propria fede con un gesto di maleducazione. In una moschea ci si toglie le calzature da sempre, ed è un segno di rispetto, non un atto liturgico. Confondere buona educazione e cedimento dottrinale significa non capire né l’una né l’altra cosa.
Negli anni abbiamo visto ogni gesto papale in luoghi non cristiani trasformato in palcoscenico per tifoserie opposte. Il gesto di Leone XIV taglia corto.
Rispetto senza confusione, identità senza aggressività, dialogo senza travestimenti.
A volte basta una frase per rimettere tutto al suo posto.
Vedo e basta. In certi giorni è più che sufficiente.
(fonte: pagina Facebook di don Mario Proietti, Direttore Responsabile Abbazia San Felice presso Missionari del Preziosissimo Sangue di Giano nell’Umbria)