Inaugurata a Trieste dal sottosegretario Paola Frassinetti la palestra Sergio Ramelli nella scuola Don Milani
Oggi a Trieste è stata inaugurata la Palestra Sergio Ramelli, nella scuola Don Milani di Trieste. Una testimonianza contro l’odio viscerale riportato dalle cronache di questi giorni che ci riportano al drammatico calvario subito dalla famiglia Ramelli.
A Verbania l’Anpi si scaglia, a prescindere dal posto, contro l’intitolazione Ramelli, a Trieste scritte sui muri della Don Milani prima dell’inaugurazione, a Milano le scritte terroristiche dopo la manifestazione del 6 e un professore del Molinari (l’Istituto dove andava Sergio) che si presenta in aula con la maglietta con la scritta “Anti-fasciste …”.
La nota del sindaco di Trieste Di Piazza
Alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, On. Paola Frassinetti, ha avuto luogo oggi la cerimonia di intitolazione della palestra della scuola “Don Milani” di via Alpi Giulie, 25 a Trieste a Sergio Ramelli.
Erano presenti l’Assessore alle Politiche del Patrimonio Immobiliare e dello Sport, Elisa Lodi, il Consigliere della VII Circoscrizione, Denis Conte, promotore dell’iniziativa, il Consigliere regionale Claudio Giacomelli, la parlamentare On. Nicole Matteoni, il Vice Prefetto Aggiunto, Caterina Pikiz Gattinoni e il Dirigente scolastico reggente, Mauro Dellore.
E’ seguito lo scoprimento della targa, su cui si leggono le seguenti parole:
“In nome di una pacificazione nazionale che accomuni in un’unica pietà i morti di un periodo oscuro della nostra storia e come monito alle generazioni future affinché simili fatti non debbano più accadere. Sergio Ramelli ucciso dall’odio per le sue idee (8 luglio 1956 – 29 aprile 1975)”.
Trieste è una città meravigliosa, che però ha vissuto un Novecento drammatico. Abbiamo lavorato tanto per la pacificazione, ospitando il Concerto dei Tre Presidenti e potendo assistere allo storico momento in cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il suo omologo sloveno, Borut Pahor si sono tenuti la mano davanti alla Foiba di Basovizza e successivamente al monumento dei Caduti sloveni. Oggi ricordare un ragazzo morto per le sue idee è qualcosa di emozionante e ringrazio quindi il Sottosegretario per la suapresenza, che mi fa molto piacere.
“Sono molto emozionata – ha dichiarato il SottosegretarioFrassinetti – per il fatto di essere in una città che ho frequentato anche da ragazza, seguendo poi tutte le sue vicissitudini, per intitolare oggi un luogo simbolico così importante come una palestra a Sergio Ramelli, morto dopo 49 giorni agonia in seguito a una brutale aggressione sotto casa solo per aver scritto un tema contro le Brigate Rosse. Ho avuto l’onore di conoscerlo a Milano, dove militavamo entrambi nel Fronte della Gioventù. Una delle sue passioni era lo sport e quindi sarebbe stato felice di questa intitolazione. In quegli stessi giorni, tre anni dopo, sono statiuccisi due ragazzi di sinistra. Ogni anno porto dei fiori anche a loro, per dimostrare che bisogna cercare di superare quell’odio”.
Antonio Fiore
(fonte: www.barbadillo.it)