Esame di maturità: bocciato chi sta zitto
Latino al classico, matematica allo scientifico. E poi: lingua straniera 1 al linguistico; scienze umane al liceo omonimo; discipline progettuali all’artistico. E ancora: economia aziendale all’istituto tecnico indirizzo «Amministrazione, Finanza e Marketing»; sistemi e reti all’indirizzo «Informatica e telecomunicazioni». Eccole, le materie della seconda prova scritta della Maturità 2026. Ma la vera novità di quest’anno sono le quattro materie dell’orale. Al colloquio, infatti, non si portano più tutte le discipline, come almeno in teoria era previsto finora, ma una selezione a scelta del ministero, diversa ogni anno.
Un ritorno all’antico, o meglio al passato recente, visto che l’orale con quattro materie è lo stesso della generazione dei padri dei maturandi (quella post Sessantotto), mentre i nonni ancora ricordano l’orale con tutte le materie dell’ultimo triennio. Il ministro Giuseppe Valditara, autore della riforma, l’ha spiegata così: «La discussione del documento (con cui finora si apriva il colloquio: un quadro, una poesia, un’equazione, a scelta della commissione d’esame, ndr) obbligava a fare collegamenti interdisciplinari forzati, creando inutile apprensione nei ragazzi. Per questo abbiamo preferito puntare su quattro discipline». Certo ora c’è il rischio che da qui alla fine dell’anno i ragazzi scelgano di concentrare lo studio solo sulle materie d’esame; un’eventualità rispetto alla quale il ministro ha detto che si affida alla loro maturità (con la «emme» minuscola).
Le prime due materie dell’orale sono le stesse delle prove scritte, le altre sono «libere»: al classico, ci sono stocivica. ria e matematica (uno spauracchio per molti ragazzi, anche se a interrogarli sarà un commissario interno, cioè un docente della classe); alloscientifico storia e scienze naturali, al linguistico la seconda lingua straniera e scienze naturali. E così via. I commissari potranno interrogare gli studenti solo sulle materie indicate dal ministero: per esempio il professore di storia non potrà fare alcuna domanda di filosofia. A meno che a fare il collegamento non ci pensino i ragazzi stessi.
Si terrà conto anche del «curriculum dello studente», che riassume in forma sintetica sia l’esperienza scolastica che quella extrascolastica di ciascun candidato, anche se non tutti hanno le stesse possibilità di svolgere attività sportive o culturali al pomeriggio. Valditara ha spiegato che il nuovo esame vuole «valorizzare la persona dello studente nella sua interezza». Per questo si prenderanno in considerazione anche non meglio specificate «azioni particolarmente meritevoli». Più peso anche all’alternanza scuola-lavoro e all’educazione Le altre novità sono: una commissione più snella, e quindi meno costosa per lo Stato, anche se è stato fatto un investimento specifico sulla formazione dei commissari, che d’ora in poi saranno quattro (di cui due esterni), anziché sei, più il presidente (esterno). E poi: obbligo tassativo di sostenere tutte le prove. Una norma voluta dal ministro dopo che l’anno scorso alcuni studenti si erano rifiutati di sostenere il colloquio per protesta contro un sistema giudicato troppo competitivo e iniquo, contando sul fatto che con i crediti maturati nel triennio e i voti incassati nei due scritti raggiungevano comunque la sufficienza. D’ora in poi chi fa scena muta di proposito verrà bocciato; non così invece chi, preso dal panico, non riuscisse ad aprire bocca.
Dall’anno scorso chi prende 6 in condotta è tenuto a presentare un elaborato di «cittadinanza attiva e solidale». Mentre lo studente pur bravo ma esuberante che prende meno di 9 in condotta sarà penalizzato nel calcolo dei crediti scolastici. Quanto al cosiddetto «bonus» per i più bravi passa da 5 a 3 punti, purché il candidato abbia ottenuto «con le sue sole forze» un punteggio complessivo di almeno 90 punti. Ultima novità — per il ministero è la prima: torna la dicitura «esame di Maturità» che, almeno formalmente era stata levata dal ministro Luigi Berlinguer nel 1997, anche se tutti — studenti, genitori e docenti — continuavano a chiamarla così. Fischio di inizio il 18 giugno alle 8 e 30 con la prima prova: il tema.
Orsola Riva
(fonte: Corriere della Sera, 31 gennaio 2026)