ANDIS: urgente un confronto per migliorare la valutazione dirigenti scolastici
L’Associazione, pur riconoscendo la valenza e l’importanza del processo valutativo, individua diverse criticità, a partire dal sovradimensionamento delle funzioni amministrative
Si è riunito dal 19 al 21 febbraio presso l’Aula Magna dell’IPSEOA “E. Cornaro” di Lido di Jesolo (VE) il Consiglio Nazionale dell’ANDIS (Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici), insediatosi dopo le elezioni del 22 novembre 2025, che hanno confermato Paola Bortoletto alla Presidenza nazionale. Sono stati notificati i rinnovati assetti statutari e gli incarichi assegnati a ciascun membro del Direttivo nazionale e sono stati eletti i nuovi vertici del Consiglio Nazionale, fra cui la presidente del Consiglio nazionale Alessandra Francucci.
Il Consiglio Nazionale, in riferimento alla valutazione dei dirigenti scolastici relativa all’anno scolastico 2024/2025, sebbene abbia riconosciuto “la valenza e l’importanza del processo valutativo per il miglioramento sia della comunità professionale dei dirigenti sia dell’intero sistema di istruzione”, ha rilevato diverse criticità. Secondo l’Associazione, infatti, “il processo valutativo focalizzato prevalentemente sulle funzioni amministrative non riflette la complessità del ruolo del dirigente scolastico” e “il sistema, pur prendendo in considerazione i documenti e i processi strategici delle istituzioni scolastiche, sembra analizzarli in modo superficiale, formale e non sostanziale”. Inoltre, “le possibilità di interlocuzione previste non consentono un reale confronto e spesso non sono state tenute in conto le evidenze oggettive prodotte, laddove i dati in possesso del Ministero risultavano incompleti o inesatti”.
Il Consiglio Nazionale di ANDIS osserva anche che “la mancanza di feedback valutativi chiari non permette al dirigente una riflessione volta al miglioramento e alla crescita professionale” e che “la mancanza di restituzione dei dati aggregati non consente una fotografia unitaria della comunità professionale e rimanda ad una visione della valutazione prettamente individualistica e pertanto potenzialmente autoreferenziale e/o divisiva della categoria”.
Infine, l’Associazione ritiene che “dal confronto associativo emergono, inoltre, forti disomogeneità territoriali da cui si può dedurre che l’obiettivo della maggiore oggettività, rispetto ai precedenti tentativi di valutazione dei dirigenti, non appare realizzato” e auspica “un urgente confronto volto al miglioramento del processo valutativo dei dirigenti scolastici”.
Roma, 26 febbraio 2026.